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CONVERSIONE MOSTRI da 5E a OSR: METODO RAPIDO.

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GOBLIN OSR ALLINEAMENTO: posso tenere solo il primo dei due; in questo caso è neutrale, ma i goblin che piacciono a me sono decisamente caotici. Quindi decido per il caos. CLASSE ARMATURA: 15 va bene (oppure 20-15=5 se ti piace discendente, lo so che sarebbe 19 ma 20 è più facile e non cambia molto) PUNTI FERITA: 7 vanno bene DADI VITA: prendo il valore tra parentesi (2d6) e stabilisco 2 HD VELOCITÀ: come un umano CARATTERISTICHE: non so che farmene ABILITÀ: ha un bonus in furtività, bene, avrà Vantaggio alla azioni furtive SENSI: percezione passiva faccio finta di non averla letta, scurovisione la posso usare LINGUAGGI: ok comune e goblin SFIDA: nessuna sfida, niente xp per i mostri FUGA AGILE: ok può provare a disingaggiare o nascondersi gratuitamente come parte del movimento, oppure ha vantaggio in queste azioni AZIONI (attacchi): uso le statistiche delle armi del mio regolamento osr di riferimento, come bonus di attacco uso gli HD, quindi +2 A questo punto al nostro GOBLIN mancano...

IL DRAGOBLIN

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Agosto è il mese dei Draghi  per il Vecchio Carnevale Blogghereccio . Ne approfitto per approfondire ed espandere qualcosa a cui avevo solo accennato nel precedente articolo sui RUMINANTI , in una delle dicerie su quelle creature: "Quelle vacche stanno pianificando un attacco verso i villaggi di confine, hanno stretto un accordo con le tribù dei GOBLIN VORACI. Sono disposte a tutto per ottenere vendetta" . Siccome mi sembra una buona idea quella di stabilire legami che possano essere usati per creare delle piccole avventure, ho iniziato a chiedermi chi fossero questi goblin e cosa li rendesse tanto voraci. Ecco quindi il DRAGOBLIN. L'ispirazione per il Dragoblin arriva soprattutto dalle parate coi draghi di cartapesta "Il vulcano blu è spento da secoli ma nel suo ventre vive qualcosa di ancor più terrificante. Il suo alito di fiamma devasta i campi e brucia le nostre case. La luna si oscura per un istante e dall'alto cala su di noi la morte alata. Milioni di risa...

LA BETTOLA CELESTE - Resoconto à la carte del Vecchio Carnevale Blogghereccio

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 "Mangia all'alba per aprire gli occhi, Mangia a mezzogiorno per diventare forte, Mangia a sera e parla a lungo, Mangia di notte, se vuoi essere saggio". - L'Artiglio del Conciliatore, Gene Wolfe A luglio ho deciso di aprire un chioschetto sulla spiaggia per ospitare il Vecchio Carnevale Blogghereccio nell'Arcipelago. I migliori autori della blogosfera italiana sono sbarcati sull'isola per presentare le loro specialità e io le ho raccolte in un piccolo menù speciale, pronto a stuzzicare il vostro appetito. Benvenuti alla Bettola Celeste. Acqua e vino a parte. Cafe (1928) by Ernst Ludwig Kirchner ANTIPASTI Cibo e cucina aventuriana (raro, esotico) - Articolo sul cibo di Uno sguardo nel buio Specialità della casa del ristorante "La compagnia delle dodici gemme" 5+1 Cibi da viaggio medievale (tradizionale, equilibrato) - Articolo storico sui cibi da viaggio di Chef Marrelli del ristorante "EduPlay" PRIMI Tabella genera menù per taverne  (cla...

IL RUMINANTE - Una creatura per il Vecchio Carnevale Blogghereccio

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Luglio è il mese del cibo nel Vecchio Carnevale Blogghereccio . Per l'occasione ho chiesto a una mia cara amica illustratrice di disegnare qualcosa che fosse in tema, con l'intenzione poi di sviluppare un contenuto originale a partire dal disegno stesso. Questo è il risultato del nostro esperimento: IL RUMINANTE "Centonovantanove anni fa le terre dei padri e dei figli furono devastate dalla carestia. I campi non producevano il grano, sugli alberi non crescevano le arance. Allora i più saggi tra gli uomini parlarono in cerchio, curvi sui tomi degli antichi, e quando venne la notte celebrarono i rituali genetici. Le vacche stanche dalle mammelle aride, incapaci ormai di trascinare l’aratro, furono piegate alla scienza del sangue nel tentativo di generare delle macchine agricole assolute.   I Ruminanti giunsero all’alba. E a loro vennero affidate le zappe senza filo e i secchi arrugginiti in cui versare il latte dorato. La terra tornò a prosperare senza il lavoro dell’uomo c...