Terminus Radioso, parte 4.4 - Marija Lasickene, detta l’Imenottera
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l’Imenottera |
L’Imenottera è una mendicante che si aggira giorno e notte per i vicoli di Posidonia, parlando da sola e rovistando tra i banchi del mercato in cerca di qualcosa da mettere sotto ai denti. Nonostante l’aspetto inquietante, i suoi occhi neri come il lago ne lasciano intravedere la bellezza d’un tempo, mai del tutto appassita.
Obiettivo: impossibile da decifrare.
1d6 dicerie:
- Se avete bisogno d’informazioni sulla città cercate l’Imenottera, lei va ovunque, ascolta tutte le conversazioni e nessuno ha il coraggio di impedirglielo. Di giorno ronza attorno alla frutta marcia del mercato e di notte assorbe la luce dei lampioni.
- Si dice che Marija Lasickene appartenesse all’antica nobiltà della capitale imperiale e che sia stata allontanata dalla famiglia per evitare scandali.
- L’Imenottera parla con tutte le cose e comprende la loro lingua segreta. Più di una persona l’ha vista sussurrare al lago, in ginocchio nella neve, per poi tendere l’orecchio in ascolto.
- Per una moneta o un po’ di frutta fresca potete farvi leggere il futuro da lei. Ah, dimenticavo: dovrete anche farvi pungere. Qualcuno dice che in questo modo lei si annidi nella mente dei malcapitati come un parassita, ma io non ci credo a queste superstizioni.
- Quando la incontrate tra i vicoli sta parlando in maniera solenne a un branco di cani randagi, illuminata dall’alto come a teatro: “...quando poi, tetra e lamentevole / spegnerà i segnali dei lampioni / innamoratevi sotto il cielo delle bettole / dei papaveri sui bricchi di maiolica”. Dopo qualche istante di silenzio i cani iniziano ad abbaiare, per poi disperdersi nella notte.
- L'Imenottera è una santa vergine, non fatevi ingannare dal suo aspetto miserabile, la Tempesta l'ha toccata e ora lei canta l'elettricità.
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