Terminus Radioso, parte 4.5 - Vladimir Kapustin, anarchico

 

Un anarchico


Vladimir è un uomo che ha imparato ad arrangiarsi da solo, si guadagna da vivere facendo diversi lavori, più o meno leciti. E’ stato contadino nei campi ogm, operaio, costruttore di trappole per animali da pelliccia, pescatore di ostriche e ha praticato cento altri mestieri, anche meno nobili di questi. È in città da poco tempo, eppure tutti conoscono Vladimir e i suoi occhi tristi.

Obiettivo: la rivoluzione.

1d6 dicerie:
  1. Vladimir deve raggiungere il kolchoz nella foresta ad ovest, ha bisogno di una scorta affidabile per attraversare la taiga. Promette in cambio una cassa di frutta e verdura non contaminata, coltivata dai cremisi del kolchoz.
  2. C’è sempre bisogno di uno specialista, di qualcuno che faccia il lavoro sporco. Vladimir ha esperienza da vendere e nulla da perdere.
  3. La Bandiera Nera lo considera una testa calda e Vladimir a sua volta non riesce ad essere completamente d’accordo con la linea politica della banda. Ma si stimano e si temono a vicenda. E a volte le loro strade si incrociano, nel nome della rivoluzione o del crimine.
  4. La causa dei suoi occhi tristi, sempre sull’orlo del pianto, è in qualcosa che Vladimir ha incontrato nella foresta. Un orrore che divora i ricordi d’infanzia. Così mi hanno detto e sono pronto a scommettere che è vero.
  5. Gli abiti che indossa, bianchi di salsedine e coi bottoni di conchiglia, sono inconfondibili. Deve essere cresciuto in qualche villaggio di pescatori, su verso il mare del nord. Puoi sentire la puzza salmastra delle ostriche artiche, quando ti passa accanto.
  6. C'è una taglia segreta sulla sua testa, qualcuno lo vuole morto, qualcuno che preferisce restare nell'ombra. 


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